Durante una recente intervista al podcast Joe Rogan Experience, Bradley Cooper ha condiviso un curioso aneddoto familiare: sua madre, Gloria Campano, pur essendo la genitrice di un attore pluripremiato e dodici volte candidato all'Oscar, ha una predilezione sorprendente per l'attore turco Can Yaman, considerandolo il "migliore attore del mondo". Questo affettuoso racconto mette in luce il legame speciale tra Cooper e sua madre, e la sua inaspettata e profonda passione per le soap opera turche, in particolare per "Daydreamer - Le ali del sogno", di cui ha guardato i 360 episodi più volte.
La predilezione di Gloria Campano per Can Yaman
È un fatto innegabile: anche se Bradley Cooper vanta una carriera cinematografica di successo e innumerevoli riconoscimenti, inclusa la regia di opere acclamate come "A Star is Born" e "Maestro", per sua madre Gloria Campano, il vero talento risiede altrove. L'attrice, con la tipica schiettezza delle mamme italiane, ha manifestato una smisurata ammirazione per Can Yaman, protagonista della soap turca "Daydreamer - Le ali del sogno". Cooper ha narrato con ironia e rassegnazione che sua madre ha visionato l'intera serie, composta da ben 360 episodi, per ben quattro o cinque volte.
Gloria Campano ha sviluppato questa passione per le produzioni turche durante il periodo del Covid, e da allora è diventata una fervente spettatrice. Inizialmente affascinata dai film romantici del canale Hallmark, ha poi compiuto un'evoluzione culturale, giungendo a seguire storie raccontate attraverso schermi con immagini generate da intelligenza artificiale. Cooper, divertito e un po' perplesso, ha descritto come sua madre si immerga completamente in queste narrazioni, ponendosi domande avvincenti sugli sviluppi delle trame, dimostrando che, una volta che mamma Gloria si appassiona a qualcosa, nulla può fermarla.
L'attore ha anche descritto situazioni quotidiane in cui si imbatteva nelle voci concitate delle soap turche risuonare dalla stanza della madre, confondendole inizialmente con chissà quale dramma. Gli sguardi prolungati e intensi, tipici delle "dizi" turche, hanno particolarmente colpito Cooper, che con il suo solito umorismo ha notato come i personaggi possano fissarsi per un'eternità, tanto da fargli pensare che la serie si fosse bloccata. Alla fine, Cooper ha ammesso candidamente di aver guardato "Daydreamer" insieme alla madre, trovandolo "piuttosto buono", riconoscendo il talento di Yaman e della sua co-protagonista, Demet Özdemir.
Il profondo legame tra Bradley Cooper e sua madre Gloria è un elemento ben noto. Dopo la scomparsa prematura del padre Charles nel 2011, Gloria si è trasferita a vivere con il figlio. "Abbiamo bisogno l'uno dell'altra", aveva dichiarato Cooper all'epoca, sottolineando la loro vicinanza, anche fisica, vivendo in stanze adiacenti. Questa relazione simbiotica si è ulteriormente rafforzata durante la pandemia, quando Cooper ha rivelato di prendersi cura della madre anziana, proteggendola dal virus. Nonostante le dodici nomination all'Oscar, per Gloria, il titolo di "migliore attore del mondo" rimane saldamente nelle mani di Can Yaman, a dimostrazione che l'affetto materno a volte segue percorsi imprevedibili e affascinanti.
Riflessioni sulla celebrità e le passioni familiari
La storia di Bradley Cooper e sua madre ci offre uno spaccato autentico sulla vita delle celebrità, ricordandoci che, al di là dei riflettori e dei riconoscimenti professionali, esistono dinamiche familiari che trascendono la fama. È affascinante osservare come le passioni personali possano talvolta superare le aspettative o le percezioni pubbliche. La predilezione di Gloria Campano per le soap turche, e in particolare per Can Yaman, dimostra che il talento e il carisma possono essere riconosciuti in modi inaspettati, e che l'amore di una madre può avere un proprio metro di giudizio, indipendente dalle convenzioni di Hollywood. Questo episodio ci invita a riflettere sull'importanza di mantenere vivi i legami familiari e di accettare, con un sorriso, le peculiarità e le preferenze di chi ci è più caro, anche quando queste ci mettono simpaticamente in ombra.