Questa sera, 16 gennaio, su Rai 2 alle 21:20, sar\u00e0 trasmesso in prima visione il film "Ferrari" diretto dal celebre Michael Mann. Questo lungometraggio rappresenta il ritorno dietro la macchina da presa per il regista, a otto anni di distanza dal suo ultimo lavoro, "Blackhat" del 2015. L'opera si basa sulla biografia di Enzo Ferrari del 1991, intitolata "Enzo Ferrari: The Man, the Cars, the Races, the Machine", scritta dal giornalista sportivo Brock Yates. Il cast stellare include Adam Driver nel ruolo di Enzo Ferrari, affiancato da Pen\u00e9lope Cruz, Shailene Woodley, Patrick Dempsey, Jack O\u2019Connell, Gabriel Leone e Lino Musella. Il film inaugura il ciclo "Grandi sfide", un appuntamento dedicato al mondo dell'automobilismo e della velocit\u00e0, che narra trionfi, insuccessi, ambizioni e figure visionarie.
La pellicola si concentra su un periodo fondamentale della vita di Enzo Ferrari: l'estate del 1957. In quel frangente, il fondatore della Ferrari affronta gravi difficolt\u00e0 sia sul piano personale che professionale. L'azienda, creata da zero dieci anni prima, \u00e8 in una situazione critica, e il suo matrimonio con Laura \u00e8 tormentato dalla perdita del figlio Dino e dalla scoperta dell'esistenza di Piero, il figlio avuto da una relazione extraconiugale. Per superare questa fase difficile, Ferrari decide di puntare tutto sulla leggendaria corsa automobilistica italiana, la Mille Miglia, nella speranza di rilanciare la sua scuderia e la sua reputazione.
Attraverso la potente narrazione di Michael Mann e le intense interpretazioni del cast, "Ferrari" offre uno sguardo approfondito su un uomo complesso e determinato, la cui passione per l'automobilismo ha dato vita a un'icona mondiale. Il film ci invita a riflettere sull'importanza della perseveranza e sulla capacit\u00e0 di affrontare le avversit\u00e0, non solo per raggiungere il successo professionale, ma anche per superare le sfide pi\u00f9 intime dell'esistenza. La storia di Enzo Ferrari ci ricorda che la vera grandezza non risiede solo nelle vittorie, ma anche nella forza d'animo con cui si affrontano le sconfitte e si continua a inseguire i propri sogni, ispirando generazioni future con la propria visione e determinazione.